Il ritorno dei rossi

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Insieme all’azzurro dei fiordalisi, il rosso dei papaveri nei campi di grano è un’immagine stampata nella mente. A volte viene da pensare che nasciamo già con una specie di bauletto di fotografie, perché ci sono cose che non ricordi proprio quando è stata la prima volta che le hai viste, ti sembra di averle lì da sempre. Forse è l’esplosivo contrasto cromatico rosso-giallo-azzurro o rosso-verde-azzurro, forse è che i papaveri sono stati ritratti in tantissimi quadri, e raccontati. Insomma, resta il fatto che quando uno pensa a un campo in maggio, coltivato o no, pensa anche ai papaveri. E come tutte le cose che dai per scontate, quando spariscono ci metti un po’ a realizzarlo. Guardi e pensi che manca qualcosa, ma non te ne accorgi subito.  E così è stato per questi fragili giganti rossi.

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Non li vedevo da anni, probabilmente a causa dell’uso smodato dei pesticidi. Mancavano all’appello con gli altri fiori e le lucciole d’estate. Ma ce l’hanno fatta. A dispetto di tutte le schifezze che spargiamo sul terreno, sono tornati.

One thought on “Il ritorno dei rossi

  1. I papaveri non possono scomparire, fanno parte della bellezza del creato, e la bellezza, come tutti sanno, salverà il mondo

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