Roma. Veni, vidi, non vici

1 Roma Piazza NavonaE quindi a Roma andai. Va be’, e allora? E allora così, mezzo secolo di vita prima di andare nella capitale. Ma quella è la città eterna, può anche aspettare. Lei sì, io magari eterna non lo sono mica tanto. Però questa è la conferma che devono essere i luoghi a chiamarti. Non lasciare che sia Tizio o Caio o qualche pubblicità a dirti di andare in un posto, tu siediti lì e vedrai che sarà lui a palesarsi. Ma a me da Roma non è mai arrivata nessuna chiamata. Però se sono le persone a chiamare, si va. Ma caput mundi non mi ha voluto abbracciare, come se sentisse che non l’amavo abbastanza. Ci ho messo una quindicina di giorni per scaricare le foto e mesi per scrivere questo post. Però non è stato tempo perso perché intanto ci ho ragionato su a questa non-emozione. È la città più bella del mondo, dicono tutti, e bella lo è, anche se non del mondo intero.

27 RomaSono partita con in testa le polemiche che si trascinano tuttora sul suo degrado. Ma lei non è degradata, non dove l’ho vista io almeno, e ovviamente senza abitarci, perché solo quelli che vivono lì possono dire come stanno le cose. Bisogna stare attenti con le parole, bisogna calibrarle perché se no non fai un buon servizio, né alla città che dici di voler salvare (te pichi perché te vöri ben) né alla tua credibilità di giornalista o quel che sei.
E allora ci penso. Piazza di Spagna non mi è piaciuta e basta. Senza contare che ho capito appieno i sentimenti di Nietzsche verso il cavallo maltrattato. Certo, qui non si permettono di picchiarli pubblicamente ma basta guardare questi cavalli per vedere in loro una profonda infelicità, un malessere animale che mi ha contagiato: non ci vuole molto, visto che anche noi siamo animali. Non c’è niente del poetico affetto di Aldo Fabrizi per la sua bestia ne L’ultima carrozzella, e allora pigliatevi un trenino come fanno nelle altre città per portare in giro quella massa di idioti che ancora si divertono con le “cose” vive.

Ma le fontane, Dio, quanto sono belle le fontane di Roma.

2 Fontana della barcaccia3 Fontana del tritone4 Fontana di Trevi5 Fontana di Trevi6 Fontana di TreviPiazza Navona è uno squarcio di bellezza assoluta,

7 Fontana del Nettuno8 Fontana del Nettuno9 Fontana dei quattro fiumi10 Fontana dei quattro fiumi11 Fontana dei quattro fiumiil Colosseo è storia così viva che è meglio che non ti venga in mente cosa facevano lì dentro, e infatti preferisco pensare al micione rosso Romeo, er mejo gatto der Colosseo.

12 ColosseoI Fori Imperiali vorresti buttartici dentro e poi, finalmente, sono una zona pedonale.

14 Fori Imperiali15 Fori Imperiali16 Fori Imperiali17 Fori ImperialiE Trastevere, vecchio e intatto abbastanza da respirare Roma. E in mezzo scorre il fiume, beate le città che almeno hanno un fiume.

18 Roma Tevere19 Roma TevereStoria storia e arte arte, anche troppa, sale mica l’ansia che devi andare e andare?

13 Roma20 Stadio di atletica in muratura21 Bocca della Verità22 Castel Sant Angelo23 Corte di Cassazione24 Roma25 Roma26 Roma28 VaticanoE film e film, tanto che ogni angolo ti appare come se l’avessi già visto.
Roma non ha fatto la stupida, io sì, persino da preferire la nostra amatriciana e la nostra carbonara. Allora cos’è questo silenzio dentro? Forse è la risposta alla mancanza di silenzio fuori, non necessariamente assoluto, solo un momento di rumore attutito. Non sono riuscita a stare da sola neanche un attimo, perché la solitudine non è una totale assenza di persone ma una totale assenza di invadenza che duri almeno qualche minuto, quel tanto che basta perché ti arrivino le emozioni. Bastoni da selfie in faccia, di quelli che li vendono e di quelli che continuano a farsi così tanti selfie che Roma la vedranno a casa, dietro alle loro spalle, comitive di turisti assonnati, cento e più che ti devi fermare per farli passare, qualche pirla che deve per forza interporsi tra te e quello che stai guardando proprio in quel momento se no gli viene la tigna, perché a lui delle emozioni non gliene frega niente, lui deve masticare e basta. Roma se la mangiano viva tutti.

Forse ci vuole un’alba a Roma, un’ora di solitudine da restituire alle statue e alle pietre perché possano parlarti.

29 Castel Sant Angelo30 Castel Sant Angelo31 Castel Sant Angelo

2 pensieri su “Roma. Veni, vidi, non vici

  1. Il “vuoto” psicologico di Roma era soprattutto dovuto al mancato G3 ;-)
    Se però cerchi silenzio e raccoglimento, consiglio per la prossima volta la basilica di San Paolo fuori le Mura in orario ‘feriale’. L’interno, non l’esterno. Spazi immensi in penombra, in cui gli esseri umani spariscono.
    Noticina di editing: la frase di Giulio Cesare ha “vici” non “vinci”, ammennocché non fosse un gioco di parole aggiuntivo.
    Ciao.

    • Per la nota sai già, il correttore word ha corretto la correttrice che ripresa va ora a correggere, e grazie.
      Mi sembra di aver capito che bisogna andare, proprio fuori, fuori le mura :-) Lo terrò presente semmai dovessi tornarci, grazie.
      Se si fosse tenuto il G3 credo che avrei trovato un po’ di silenzio: chiacchieroni come siete tutti e due, vi lasciavo lì a contarvela su tra voi :-)
      No, scherzo, sarebbe stato bello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>