Un altro buon motivo

Un altro buon motivo per tornare alla normalità, il più insignificante di tutti ma significativo per la psiche già provata: la fine improvvisa, così come improvvisa è stata la comparsa, di quell’insopportabile melassa delle pubblicità “adeguate”. Retorica da quattro soldi sciorinata con voci teneramente incitanti, possibilmente trascinate sulle “e” aperte che fanno più effetto. Il Paese del melodramma e di Maria Strapatenduni.