Condividendo visioni altrui

Ricevo da colui che mi portò da Starbucks e pubblico con gran risate.

In molti si chiedono: Perché proprio a Milano apre Starbucks? Perché non a Roma, per esempio? Ve lo spiego io  di COQ BAROQUE 

Starbucks a Roma.

Il giorno prima dell’inaugurazione, il furgone che deve consegnare le famose miscele di Double Shot Espresso e House Blend rimane bloccato sulla Pontina a causa di un incendio. Il fattorino, ex carcerato di Rebibbia, ligio al dovere prende tre pacchi di caffé e acchiappa al volo il Cotral Sabaudia – Staz. Laurentina. Riconosce nell’autista un suo vecchio compagno di cella e gli molla per 300 euro un pacco di caffè con su scritto Colombian Ground. L’autista che in internet non legge mai oltre al titolo pensa sia cocaina.

Il Cotral si ferma per il traffico all’altezza di Aprilia, l’autista si fa una pippata di brown e decide di dare fuoco al bus. Corsa annullata. Fuori Servizio. Deposito. Selfie. #oggisivola. #cotralmerda #pippolamoka

Il fattorino si mette in marcia seguendo le indicazioni di Waze che difatti lo incamminano nella corsia di sinistra, ma tanto è tutto bloccato e le auto non si muovono. Nel vedere comunque qualcuno che, seppur a piedi, li supera, gli automobilisti non si risparmiano in insulti e strombazzate di clacson.

Dopo tre ore di marcia il nostro arriva a Laurentina. Soddisfatto pensa di lasciare 5 stelle all’app di Waze perché col furgone, sulla Pontina, senza traffico a 80 all’ora, ci avrebbe messo di più.

Scende nella metro per scoprire che c’è sciopero. Perché c’è sciopero? Perché la metro è allagata. Perché la metro è allagata? Perché ha piovuto. Quando? L’ultima volta tre settimane fa. E c’è ancora sciopero? No, ma prima hanno dovuto fare lo sciopero per i tornelli che non funzionano, lo sciopero per le macchinette che non danno il resto, lo sciopero per le macchinette che danno il resto sbagliato, lo sciopero per le macchinette che compri il biglietto e ti danno mezzo litro di acqua minerale gasata, lo sciopero per le scale mobili, gli ascensori, l’aria condizionata, gli zingari che si rubano il rame, i suonatori di Despacito con la base registrata e insomma, qui gli eventi incalzano e non ci sono abbastanza giorni per scioperare. Pensa che dopo questo dobbiamo scioperare per la nevicata del 2012!

Intanto nella nuova sede romana di Starbucks è tutto pronto, aspettano solo il caffè. E gli elettricisti. E quelli che mettono il parquet, i muratori, i permessi per aprire, la Siae per poter mandare soft lounge smooth jazz electro tropical. Per la selezione musicale hanno ingaggiato un famoso DJ di Monte Porzio Catone che una volta partecipava come “manona” nel gioco di Mezzogiorno in Famiglia battendo addirittura Roccasecca e quindi ne capisce di musica. E poi il gioco delle manone non lo fanno più, allora è senza lavoro. A lui andava bene fare anche il barista, il problema è che picchiando la faccia ogni volta che riconosceva una canzone durante il gioco delle manone, ora è rintronato come un pugile a fine carriera e non distingue più un cappuccino dalla schiuma da barba.

Il Grande Capo di Starbucks da Seattle è appena atterrato a Ciampino per presenziare al taglio del nastro. Doveva atterrare a Fiumicino ma il pilota dell’aereo prima lavorava per Ryanair e allora si è confuso. L’autista privato che lo attende agli arrivi del T3 di Fiumicino nel frattempo è sempre lì, cartello in mano con scritto a penna: Grande Capo di Starbucks da Seattle, maledicendomi perché io non ho voglia di cercare su Google come si chiama e gli altri autisti lo prendono in giro.

Il fattorino a Laurentina si è comprato una moka e uno scaldino elettrico e, attaccato alla rete della metro con un cavo di rame fornito da Zlatan, vende ai passeggeri in attesa che riapra la metro caffè espresso a 50 centesimi.

Dicono che sia buonissimo, mica come quelle americanate che stanno aprendo adesso.

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